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Conferenza: “Pittura tonale o totale? Appunti sul colorismo Veneto”

venerdì 19 maggio @ 18:30 - 19:30

Venerdì 19 maggio 2017 – ore 18.30
Silvio D’ Amicone, storico dell’Arte
“Pittura tonale o totale? Appunti sul colorismo Veneto”

La conferenza si svolge presso la Sala «Pacifico Guidolin» della Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto in Vicolo dell’Abbaco.

Per informazioni: 366 9598745

Silvio D’Amicone

Silvio D’Amicone nasce a Bologna nel 1956. Nel 1986 consegue la Laurea con lode in Lettere moderne presso l’Università “ La Sapienza” di Roma, dopo un corso di studi umanistici prevalentemente mirato all’approfondimento dell’indirizzo storico-artistico. Nel 1991 ottiene l’idoneità nel concorso pubblico nazionale ai posti di Bibliotecario nei Conservatori di musica e l’inserimento della relativa graduatoria. Nel 1992 risulta primo in Abruzzo nella graduatoria per l’insegnamento di Storia dell’arte nelle scuole superiori. Da quel momento in poi la sua carriera si svolgerà per molti anni in quest’ambito, inizialmente nella propria regione d’adozione per poi muoversi verso il Veneto, dove tutt’ora risiede. Il suo approdo, singolarmente, al Liceo “Giorgione” di Castelfranco Veneto; ovvero nella medesima cittadina natale del celebrato pittore del Rinascimento Veneto cui egli ha dedicato molte approfondite ricerche fin dai tempi dei suoi studi universitari, particolarmente sollecitato dagli insegnamenti del professor Augusto Gentili. Viene attualmente riconosciuto come uno dei maggiori specialisti in studi giorgioneschi, in particolare per quanto riguarda l’interpretazione astrologica e millenaristica della produzione del pittore castellano.

Abstract

La tradizione pittorica di Venezia è stata decantata per secoli come quella che più di ogni altra esalta il colore e le sue potenzialità, modulate attraverso un’infinita gamma di toni che riescono a stemperarsi l’uno nell’altro. La capacità dello sguardo di cogliere un’ampia gamma cromatica nel mondo che lo circonda è il fondamento di tale attitudine, che Venezia condivise con l’arte fiamminga e che ha fatto a lungo parlare la critica di propensione al naturalismo e di amore per il paesaggio da parte dei maestri della pittura veneta. Questa chiave di lettura si è però consolidata in un cliché così radicato da escludere ogni altro approfondimento possibile, finendo col conferire ai maggiori pittori del Veneto un ruolo consolatorio e persino marginale, secondo cui il colore, nelle loro opere, fungerebbe da mera sollecitazione di quel piacere sensuale che serve a distrarci dalle tante brutture del mondo.
Questa analisi riduttiva, supportata dal malinteso presupposto ideologico per cui la complessità andrebbe altrimenti ricercata nella tradizione artistica fiorentina, appare ampiamente smentita dall’evidente ricchezza e dalla profonda articolazione del linguaggio pittorico veneto, nel quale la resa cromatica, pur sempre modulata attraverso l’attenzione al dato percettivo, assume spesso toni stridenti e iperbolici che contrastano intenzionalmente col colore di ispirazione naturalistica e che, richiamando alle antiche matrici bizantine di quella cultura, ci parlano finanche di forti tendenze verso un’accesa trasfigurazione spiritualistica.
L’incontro di oggi si fonderà pertanto sulla visione di riproduzioni in cui il colore della pittura veneta possa mostrarsi in tutta la sua straordinaria intensità ed audacia: sarà attraverso queste immagini che cercheremo di comprendere come esso riesca ad imprimersi a fondo nella sensibilità di chi lo contempla e perché sia diventato fonte di ispirazione per molta arte europea successiva.

Silvio D’Amicone

La conferenza si svolge presso la Sala «Pacifico Guidolin» della Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto in Vicolo dell’Abbaco.

Per informazioni: 366 9598745

Dettagli

Data:
venerdì 19 maggio
Ora:
18:30 - 19:30
Categoria Evento:

Luogo

BIBLIOTECA COMUNALE DI CASTELFRANCO VENETO
Vicolo dell’Abbaco
Castelfranco Veneto, 31033 Italia
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